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Ultimo aggiornamento: 11/07/2010

La Montagna incantata dei Conta

La Montagna Incantata

La Montagna Incantata

Livio Conta e Giorgio Conta nel ciclo delle loro opere sulla montagna trasmettono il misterioso ed enigmatico messaggio della natura attraverso vibrazioni armoniche, percezioni delicate di luci e colori.

La mostra d'arte tenuta a Palazzo Trentini, presentata dal critico d'arte Luigi Marsiglia, in occasione della 57esima edizione del Trento Film Festival della Montagna nel periodo 24 aprile - 18 maggio 2008 ha toccato il tema della montagna, intimamente interpretato attraverso il filtro di una sensibilità artistica in grado di rivelare la profondità della sua anima.

Livio Conta

Livio Conta

Livio Conta dopo aver frequentato l'istituto d'arte, Livio Conta si dedica alla scultura , alla pittura e alla grafica. Si trasferisce a Parigi e si iscrive alla Scuola del disegno del Museo del Louvre studiando nel contempo gli Impressionisti. Nel 1963 si reca a Pietrasanta di Carrara dedicandosi alla scultura del marmo.
 Lì incontra Marino Marini che lo incoraggia a proseguire nella scultura, visti i buoni risultati raggiunti. Un lungo soggiorno in Spagna arricchisce la sua tavolozza, specialmente sugli studi fatti sulle opere di El Greco.  Il periodo passato a Milano, dove incontra vari artisti e critici, gli dà una formazione decisiva, sia culturale che stilistica. Legato da profonda amicizia al pianista Arturo Benedetti Michelangeli, dedica al musicita quarantatre opere pittoriche (Sensazioni melodiche).

Nel 1973 ventitre di queste saranno poi esposte alla Salle Pleyel di Parigi durante un recital del Maestro, al cospetto del Capo di Stato e del pianista Rubinstein.
 Uno dei suo ritratti Michelangeli lo volle riprodurre sulla copertina del disco Carnaval di Schumann, edito dalla EMI nel 1975.
 Conta ha esposto i suoi lavori in numerose città italiane ed estere: Parigi, Barcellona, Monaco di Baviera, Strasburgo (Palazzo del Consiglio d'Europa), Basilea, Hannover, Torino, Roma (Palazzo Barberini), Palermo.

Le mostre personali più recenti sono state a Milano, a Brescia (Palazzo Loggia) e ad Arezzo (Galleria Civica). Opere bronzee figurano in parchi pubblici a S. Diego in California, nel mausoleo di Denver nel Colorado, nel Wisconsin , in Florida, in Grecia, in Texas, in Belgio, in Croazia, in Germania, in Austria, in Italia. L'attività nel campo dell'arte sacra è notevole. Opere di scultura in bronzo, legno, marmo, mosaico, vetrate, pittura a fresco ed olio su tela, figurano oltre che nelle Chiese italiane, in diverse Chiese estere. E' stato spesso impegnato a realizzare medaglie commemorative per associazioni e comunità religiose.

Giorgio Conta

Giorgio Conta artista di montagna

Giorgio Conta alterna l'attività di scultore a quella di pittore, l'arte profana a quella sacra.  Ha esposto i suoi lavori in mostre personali e collettive e collabora spesso con il padre alla realizzazione di opere monumentali. L'amore per la montagna si abbina spesso a quello per la musica. Se la musica risiede nell’anima, l’inafferabilità dei suoi riflessi risiedono nella sua pennellata gestuale.

L'artista interpreta in un ciclo di pitture il grande jazz e il volto materico della musica, irrompe sulla tela con la cadenza timbrica di accordi cromatici abilmente orchestrati. Improvvisazioni jazzistiche, assoli, risvolti melodici, nella tessitura di sensazioni dipanati sui dipinti come dentro l’istinto artistico di chi, dando vita a pulsioni interiori, li fissa nell’impeto creativo di una sensibilità comunicativa e coinvolgente.

Potete visitare il Laboratorio degli artisti a Monclassico. Per ulteriori informazioni: www.livioconta.it