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Ultimo aggiornamento: 05/12/2011

Escursione ad anello sui Campanili del Latemar

Suggestiva affascinante escursione nel cuore del Latemar.

Via di salita al Rifugio Torre di Pisa

Bellissimo e faticoso percorso che porta a stretto contatto con le più elevate cime del Gruppo del Latemar. L’itinerario si svolge parte  in provincia di Trento   e parte in Provincia di Bolzano e pertanto la numerazione dei sentieri non sempre è coerente. Bellisimi i panorami offerti sulla Val di fiemme, sulla Val di Tires, sulle cime del Lagorai e del Catinaccio, sul Gruppo dei Monzoni.

Aspetti positivi:  itinerario di gran classe  dal dislivello tutto sommato contenuto grazie alla partenza  da Pampeago o da Predazzo con la Cabinovia del Latemar-Passo

In vista della Croce di Cristomannos

Feudo. Veramente affascinante lo scenario attorno a Forcella dei Campanili e la discesa per la “Foresta Pietrificata”  tra la Cima Valsorda  e  il Paion (Reiterjochsppitze).

 Criticità = elementi da considerare:  qualche breve  tratto scosceso prima del Rifugio Torre di Pisa e nella discesa da Forcella dei Camosci.

Percorso stradale:  da Egna,  uscita autostradale dell’Autobrennero si imbocca la  Statale 48 delle Dolomiti sino  nei pressi di Tesero da dove si prende il bivio per l’Alpe di Pampeago, ove si parcheggia in prossimità dell’impianto che porta a Passo Pampeago.  Circa 36 km dal’uscita autostradale di Egna.

Valle di Pampeago da R.Torre di Pisa

 Itinerario senza utilizzo impianti:  Da Pampeago  si procede per strada bianca verso il Passo di Pampeago sin nei pressi del parcheggio di due impianti di risalita ove la strada  è sbarrata da un divieto di transito. Qui si cercano le indicazioni per Passo Feodo o Feudo, non c’è un sentiero con segnavia Cai, ma si segue  una strada bianca tra le piste da sci, con molteplici possibilità di scorciatoie  che dapprima in direzione est e poi in direzione nord porta al Passo del Feodo, ore 1,10 dal parcheggio.  Dal Passo finalmente  il percorso  di salita oltre che ben segnalato è anche ben  individuabile. Si inizia quindi a salire per

Sentiero 516 a sud di Cima Valsorda

prati  verso nord, sinistra avvicinandosi  al profilo della montagna di fronte, Cima Cavignon, parte sinistra, al di sopra della quale si erge il Rifugio Torre di Pisa.  Si procede per circa 20 minuti costeggiando un pascolo recintato sino ad incontrare sulla destra il bivio per il Rifugio, segnavia 516. (procedendo diritti si arriverebbe ad Obereggen). Il sentiero sale ora più ripidamente tra magri pascoli disseminati di pietre: in prossimità di un vistoso paravalanghe  la traccia si dirige verso le rocce  e sale a serpentine lungo un ghiaione, passando accanto ad un bivio dal quale  di può accedere alla Croce di Christomannos. L’ultimo tratto prima del rifugio è abbastanza imperviom ma la meta ormai è vicina.  Al rifugio, punto panoramico d’eccezione, lo sguardo è attratto dalla miriade di campanili e pinnacoli, tra i quali La Torre di Pisa, che  attorniano  il versante sud  di Cima Valsorda.

Torri del Latemar e Schenon

Dal rifugio si supera un modesto dosso roccioso e ci si dirige in direzione nord verso Cima Valsorda dove non si può non rimanere incantati di fronte allo spettacolo di tutte queste punte aguzze che si slanciano nel cielo: il sentiero si intrufola  a zig zag tra di esse e poi ridiscende verso est  per proseguire in direzione nord e aggirare il brullo crinale  est di Cima Valsorda. Su di un terreno sassoso il sentiero supera il bivio per Forcella dei Camosci e poco dopo  sempre in falsopiano  in prossimità del crinale est del Corno d’Ega si incontra il bivio con il sentiero 516 B che porta al Bivacco Latemar Attilio Sieff. Imboccatolo dopo mezz’ora di dicesa in direzione  est, dopo aver attraversato da nord le pendici di Cima Tolomei si arriva al Bivacco..

La Torre di Pisa delle Dolomiti

Da qui con il sentiero 516 si inizia a salire in direzione delle Torri del Latemar  o meglio alla loro sinistra, sino a raggiungere dopo 45 minuti di salita la magnifica Forcella dei Campanili, m.2600, ottimo punto panoramico sul  Lago di Carezza e sul Catinaccio e punto di attacco per la  Ferrata dei Campanili. Da qui si ritorna con il sentiero verso ovest sino ad incontrare il bivio per la Forcella dei Camosci, segnavia 18 -22 – 23. Dopo circa 20 minuti di media salita con di fronte l’impervia parete est del Corno d’Ega si arriva alla  Forcella dei Camosci, sullo spartiacque tra Valle di Tires e Val di Fiemme. Una ripida  scalinata di sassi ci immette nella radura sottostante verso nord e qui una incredibile  distesa di alti massi

Verso Forcella dei Campanili

pluriformi ci  accompagna per un lungo tratto in quella zona che senza esagerazioni potrebbe definirsi “Foresta pietrificata”. Dopo circa 20 minuti di stupefacente cammino dispiace quasi  di essere richiamati alla realtà una volta sbucati sul ripido  versante  occidentale del Paion e del Corno d’Ega:  settecento  metri sotto di noi  i pascoli di Obereggen. Questo sentiero nella parte appena percorsa è definito “Sagenwanderung – Sentiero delle Leggende”. Dopo circa  altri 30 minuti di discesa a tornanti su ghiaioni frammisti a qualche mugo si arriva a incrociare il sentiero 22 che verso sinistra, sud, porta dapprima alla Maieralm e poi al Passo di Pampeago e  infine alla sottostante Alpe di Pampeago e al parcheggio. Quest’ultima parte del

sul sentiero delle Leggende del Latemar

percorso, alquanto lunga ma con salite contenute, si svolge in un ambiente costellato di ampi pascoli e boschi  dove le mucche sono ancora protagoniste.

Varianti: per accorciare il percorso si può evitare di scendere al Bivacco Latemar  Attilio Sieff ma raggiungere la Forcella dei Campanili, punto di notevole bellezza, direttamente con il sentiero 616 e poi ritornare per la stessa via al bivio con il sentiero 18 (22) per la Forcella dei Camosci. I tal modo si risparmia molta fatica e quasi  un’ora di cammino. Nella mappa allegata è indicato  il percorso abbreviato con salita da Alpe Pampeago alla Zischgalm e al Passo Feodo.

luogo quota sentiero Tempo parziale Tempo compless Note,  difficoltà, riferimenti
Alpe di Pampeago 1830       In stagione il Passo Pampeago può essere raggiunto con la seggiovia.
Prà Vedel 1900        
Passo Feudo 2121 516 1,10    
Rifugio Torre di Pisa 2671   1,30 2,40  
Versante est corno d’Ega bivio  516 b 2575 516b 0,40 3,20  
Bivacco A. Sieff 2365   0,30 3,50 Meta opzionale.
Forcella dei Campanili 2600   O,45 4,35  
Bivio s. 18-516 e 23   23 0,20 4,55  
Forcella dei Camosci 2636   0,25 5,20  
Bivio  sentieri 23 e 22   22 1,00 6,20  
Maieralm     0,35 6,55  
Alpe di Pampeago 1993   0,50 7,45  

Nota: i tempi di percorrenza indicati nelle tabelle sono del tutto indicativi e   si riferiscono ad una andatura media  (circa 300 - 350 metri di dislivello per ogni ora di salita, circa 500 m.  in discesa, circa 3 Km ogni ora  in pianura), non comprendono le soste e sono  relativi a condizioni  del terreno e meteorologiche  normali. Alcune quote indicate  generalmente contraddistinte da  (*), sono approssimative.

Dati generali:

Grado di difficoltà dei sentieri:  E, escursionistico.

Segnaletica: buona

Località di Partenza:  Alpe di Pampeago

Punto di partenza:  il medesimo.

Punto di arrivo:  il medesimo, percorso ad anello.

quota massima: m. 2671, Rifugio Torre di Pisa

Dislivello in salita: m. 1250 circa incluse le risalite.

Lunghezza percorso: Km 16, (Km 14,5 in caso di percorso abbreviato senza raggiungere il Bivacco Latemar)

Tempi di Percorrenza: ore    7,30/ 8   escluse le pause, con salita a piedi.

Punti di appoggio intermedi: Rifugio Torre di Pisa, Maieralm.

Numeri di Segnavia: ssn, 516, 516 b, 23, 22

Periodo consigliato:  fine  giugno – fine  settembre.

Vie per il rientro anticipato a valle:  -

Cartografia: Editrice la Giralpina, Foglio n.9 “Val di Fassa” scala 1/25000.

Informazioni turistiche: Azienda per il Turismo Valle di Fassa, tel. 0462 609500

Trasporti pubblici: Trentino Trasporti, tel.0461821000