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Ultimo aggiornamento: 01/12/2011

Alta Via Bepi Zac sulla Cresta di Costabella

Grande itinerario da Passo delle Selle a Sasso di Costabella.

Catena di Costabella da Passo S. Pellegrino

E’ un rinomato percorso attrezzato di cresta che dal Passo delle Selle si snoda verso est lungo le cime della Catena di Costabella: Lastei Piccolo, Lastei Grande, Cima della Campagnaccia, Cima e Sasso di Costabella.

Aspetti positivi: panorama  superbo  per tutta la percorrenza in cresta su tutti i gruppi montuosi  circostanti,  buone attrezzature e segnaletica, faticoso ma con ampi

Rifigio Passo delle Selle da sud

tratti “di respiro” e senza significative perdite di quota, dislivello contenuto. Tutto l’itinerario è permeato  di un intenso pregnante susseguirsi di testimonianze  del primo grande conflitto bellico mondiale.

Criticità = elementi da considerare:  assenza di rifugi  e bivacchi a parte il Bergvagabunden consigliano di valutare bene le condizioni meteo prima di mettersi in cammino.

Percorso stradale:  da Moena, Val di Fassa si prende la Statale per il Passo San Pellegrino. (circa 60 Km dall’uscita autostradale di Egna A22).

Cima Lastei e Catena Costabella

Itinerario:  Dal Passo San Pellegrino si prende in direzione nord il sentiero 604, una strada bianca  che risale i pascoli tra prati e piste da sci. Superato il bivio con il sentiero 637 b si procede sempre per sterrata  lasciandosi alle spalle il Rifugio Paradiso ed il bivio  con il sentiero proveniente sulla destra dalla seggiovia Costabella. Il riFugio Passo delle Selle è bene in vista a sinistra del profilo roccioso della Catena di Costabella.  In circa 2 ore  si arriva al Passo delle Selle, ove una sosta al rifugio ci consente di prendere le opportune informazioni sulla evoluzione meteo e sulle

Sulle creste del Lastei Piccolo

condizioni del percorso.

Con salita accentuata, ma su comodo sentiero a serpentine l’Auta Via Bepi Zac  inizia ad arrampicarsi sul fianco   occidentale del lastei Piccolo: ben presto si incontrano gallerie e  fortificazioni. Il sentiero avvicinandosi alla cresta supera alcuni modesti salti di roccia  e arrivati  sullo spartiacque inizia ad offrire  panorami bellissimi  sugli antistanti Gruppi del catinaccio e Sassolungo, anche le altre cima della Catena di Costabella iniziano a presentare le loro credenziali fatte di ripidissimi fianchi ghiaiosi e rocciose sommità piramidali. Dopo circa 30  minuti si

Alta via Bepi Zac, Sella tra i due Lastei

arriva in cima al Piccolo Lastei, m.2687. Qui una modesta discesa su una cresta ghiaiosa ci porta alla sella che divide i due Lastei. Da qui  l’alta via mantenedosi nei pressi del filo di cresta  passa per alcune anguste gallerie  sino ad incontrare una costruzione scavata nella roccia e protetta all’esterno da massicce assi di legno  ed adibita a ricovero dei Kaiserschuetzen con solide  cuccette rudimentali e finestre a veduta diretta sul Sassolungo Passo e Gruppo del Sella.  Da qui hanno inizio  delle attrezzature con corde metalliche che consentono il superamento in sicurezza di alcuni passaggi delicati quali traversi su rocce strapiombanti. Il sentiero corre ora sul versante nord  della Cima Campagnaccia e con numerosi passaggi attrezzati  arriva alla cima in prossimità della quale, a quota 2730, si trova la “Capanna Koenig Ludwig”, luogo presidiato dalle truppe bavaresi. Una

Lastei Picol e Catena Malinverno Rizzoni

breve facile discesa porta alla sella detta  Banch de Campagnaccia, m.2700: qui il panorama si distende su tutta la parte orientale della Catena di Costabella con l’imperiosa Cima Uomo a segnarne il termine, più oltre  Cima Ombretta e Sasso Vernale, ancora più a sinistra, nord, l’immane parete sud ovest della Marmolada, verso  sud  nel cielo si staglia il profilo settentrionale delle Pale di San Martino. Un paio di centinaia di metri ancora sulla comoda sabbiosa cresta e si incontra il bivio con il s.604 a che garantisce un rientro anticipato alla stazione a monte

Alta Via Bepi Zac, passaggio esposto

della seggiovia Costabella, tempo circa 50 minuti.

L’alta  via prosegue ora per facile sentiero superando un paio di gallerie e delle trincee sino ad arrivare in circa  40 minuti  sul punto più alto dell’itinerario, Cima Costabella, m.2762, dove gli austriaci a ridosso di una roccia avevano posizionato una mitragliatrice. Si prosegue sul crinale  verso est su facile sentiero  ghiaioso incontrando un pozzo di mina scavato dagli austriaci sino a che una imponente scala di legno infissa sulla roccia  ci segnala l’inizio delle attrezzature per  risalire il Sasso di Costabella, percorrerne il roccioso fianco meridionale  a ridosso della cresta per poi raggiungere, a quota 2715, il bivio con il sentiero 637 b. Qui si abbandona il sentiero 637 diretto in Val di San Nicolò e si procede per il 637 b che  si dirige verso la Forcella del Ciadin.

Dopo circa 15 minuti di comodo percorso sull’ampio crinale ci si avvicina  ad un rilievo roccioso  in un dente del quale è stato ricavato l’Osservatorio delle Truppe Alpine, posizione controllata per tutto il

Alta Via Bepi Zac, postazioni militari

Alta Via Bepi Zac, galleria 1

conflitto dagli italiani. Ora nella nicchia scavata nella roccia con finestre su tre lati è stata ricavata la  mostra “Guerra alla Guerra”: qui  è assolutamente consigliabile fare una sosta per  opportuna  riflessione, anche se alcune immagini sono veramente “aspre”. Si prosegue in discesa  superando una lunga scala di legno e in pochi minuti , sotto il Ciastel di Costabella e primna di arrivare alla Forcella del Ciadin, si incontra il bivio con il sentiero che da inizio al secondo tronco dell’Alta Via Bepi Zac, identificato dal numero P02.  Una tabella indica il tempo di percorrenza ore 1,45 per Forcella Uomo, ore 2,15 per Forcella Laghet, ore 2,50 per la Val di Tasca.  L’itinerario qui descritto prevede il ritorno al punto di partenza chiudendo l’anello e percorrendo il sentiero 637 b sino al bivio con il s.604 e da qui alla Statale nei pressi di Passo SanPellegrino. La percorrenza  tra pascoli e qualche masso è abbastanza agevole  e in meno di 2 ore si arriva a destinazione dopo  7-8 ore di cammino.

Alta Via Bepi Zac, percorso orario.

luogo quota sentiero Tempo parziale Tempo totale Note,  difficoltà
Passo San Pellegrino 1919 604 - - s.604 difficoltà E
Bivio 637b 2090   0,30 0,30  
Rifugio Passo Selle 2528 637 1,30 2,00 S 637 difficoltà EEAd
Piccolo Lastei 2687   0,30 2,30  
Gran Lastei 2713   0,35 3,05  
Cima di Campagnaccia 2737 637 0,35 4,10  
Cima Costabella 2759 637 0,50 5,00  
Sasso di Costabella, bivio 637 2715 637b 0,20 5,20  
Vic.ze Forcella di Ciadin 2664 637b 0,10 5,30  
Bivio 604 2090   1,20 6,50  
Passo San Pellegrino 1919 - 0,20 7,10  

 

Nota: i tempi di percorrenza indicati nelle tabelle sono del tutto indicativi e   si riferiscono ad una andatura media  (circa 300 - 350 metri di dislivello per ogni ora di salita, circa 500 m.  in discesa, circa 3 Km ogni ora  in pianura), non comprendono le soste e sono  relativi a condizioni  del terreno e meteorologiche  normali. Alcune quote indicate  generalmente contraddistinte da  (*), sono approssimative.

 Dati generali:

Grado di difficoltà dei sentieri:  l’alta via nel tratto tra il Passo delle Selle e la Forcella Ciadin presenta molti tratti attrezzati ed esposti. Il Cai la Classifica come EEA-D = via ferrata difficile.

Segnaletica: buona in tutto il percorso

Località di Partenza:  Passo san Pellegrino o, con dislivello superiore di 500 metri, Val San Nicolò a Pozza di Fassa.

Punto di partenza:  Passo san pellegrino in prossimità delle seggiovie Cima Uomo

Punto di arrivo:  il medesimo, percorso ad anello.

quota massima: m. 2759, Cima Costabella

Dislivello in salita: m. 900 circa, incluse le risalite.

Tempi di Percorrenza: ore 7 – 8, escluse le pause

Punti di appoggio intermedi: Rifugio Passo Selle o Berg-Vagabundenhuette

Numeri di Segnavia: 604, 637,637b,604.

 Periodo consigliato:  fine  giugno – fine  settembre.

Vie per il rientro anticipato a valle: sentiero 604 a da Banch di Campagnaccia alla stazione a monte della Seggiovia Costabella, tempo circa 50 minuti.

Indicazioni particolari:  L’alta via Bepi Zac proseguirebbe con un secondo  tronco sino alla Forcella dell’Uomo, ma il pericolo di caduta sassi ne consiglia di intraprendere il cammino solo dopo aver assunto adeguate informazioni sulle condizioni del percorso.

Attrezzatura, equipaggiamento: normale da media montagna.

Informazioni turistiche: Azienda per il Turismo Valle di Fassa, tel. 0462 609500

Trasporti pubblici: Trentino Trasporti, tel.0461821000