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Ultimo aggiornamento: 08/08/2010

Gran tour delle ferrate del Gruppo di Brenta

Panorami mozzafiato che cambiano ad ogni gola

Via Bocchette Centrali

Quello di seguito proposto, rappresenta, assieme al sentiero della Cresta Settentrionale, l'approccio  più impegnativo per  spostarsi da una parte all'altra delle Dolomiti di Brenta. Naturalmente questo impegno è ampiamente ripagato dalle forti emozioni che in ogni escursionista  suscita  il contatto con  le Cime del Brenta: panorami mozzafiato  che cambiano ad ogni gola (detta anche bocchetta), profondi abissi  spesso fumanti di nebbie, camminamenti a volte strettissimi  ricavati su cenge naturali (chiamate seghe) che percorrono orizzontalmente molte cime, scale fisse.

Le vie ferrate del Brenta si ispirano alla originale  interpretazione del concetto di "vie ferrate". Rispondono cioè ad esigenze di percorribilità di itinerari che senza l'ausilio di corde fisse  e/o scale non consentirebbero accesso se non ad alpinisti provetti. Anche gli ausilii predisposti sotto forma di scale o corde rispondono al criterio di buona sicurezza e relativa semplicità dei percorsi, pur sempre in presenza di una marcata esposizione.  

Bocchette Alte

Non presentano cioè quelle caratteristiche  da "vie attrezzate", assai più impegnative sotto il profilo tecnico,  che caratterizzano alcune vie ferrate di recente costruzione  e che spesso hanno come metà l'ascensione di una cima piuttosto che l'attraversamento dei diversi versanti di un gruppo montuoso. Ad eccezione  del sentiero Oliva Detassis, tutte le altre ferrate  rientrano in questo percorso.

Per conoscere i dettagli dei tempi di percorrenza e le descrizioni delle vie ferrate  è necessario cliccare  sulle singole  denominazioni delle vie ferrate nonché degli itinerari di accesso ai rifugi

Nota:  i tempi di  percorrenza indicati nelle tabelle si riferiscono ad una andatura media (circa 300 - 350 metri  di dislivello  per ogni ora di salita, circa 500 m. in discesa, circa 3 Km ogni ora  in pianura), non comprendono le soste e sono  relativi a condizioni  meteorologiche  normali. Alcune quote indicate, generalmente contraddistinte da  *, sono approssimative.

Tabella di marcia

  1° giorno: Madonna di Campiglio - P.so del Grosté - Via Ferrata G. Vidi  Rifugio Graffer . Tempo complessivo ore 5,30 oltre la salita al Passo del Grosté, per raggiungere il quale in stagione è possibile utilizzare la cabinovia. Sostanzialmente l'itinerario consente di descrivere il giro delle cime Pietra Grande e Vagliana risalendo la Val gelada di Campiglio sino alla Bocca dei tre Sassi e discendendo la Val delle Giare per ritornare al Grostè con il sentiero delle Palete, n.306 e da lì al vicino Rifugio Graffer.
  2° giorno: Rifugio Graffer - Via  Ferrata A.Benini  Rifugio Tuckett . Tempo complessivo ore 5 circa.
  3° giorno:  Rifugio Tuckett  -  Sentiero delle Bocchette Alte - Rifugio Alimonta. Tempo complessivo ore 6,30 circa.
  4° giorno:  Rifugio Alimonta - Sentiero delle Bocchette Centrali - Rifugio Pedrotti. Tempo complessivo ore 4,00 circa..
  5° giorno:  Rifugio Pedrotti - Via Ferrata Brentari - Rifugio Agostini. Tempo complessivo ore 3  circa..
  6° giorno:  - Rifugio Agostini - Via Ferrata E. Castiglioni - Sentiero Martinazzi - Rifugio Brentei  . Tempo complessivo ore 6,00 circa.
  7° giorno:  Rifugio Brentei  - sentiero ferrato Sosat -  Rifugio Tuckett - Madonna di Campiglio. Tempo complessivo ore 4,30 circa.