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Ultimo aggiornamento: 01/12/2011

Sentiero Alto del Fumante - Gruppo Carega

Bellissimo impegnativo sentiero tra le Guglie del Castello degli Angeli

Guglie del Fumante da est

Itinerario veramente affascinante sia per la varietà dei paesaggi sia per i continui cambi di orizzonte, sia per le pregnanti testimonianze delle epiche  e tristi  vicende belliche. La seconda parte si svolge su percorsi assai poco frequentati ma pieni di fascino specialmente  nell’attraversamento di quel labirinto di pinnacoli e guglie chiamato Castello Degli Angeli

Questo itinerario è riservato ad alpinisti esperti ed allenati. Coloro che non hanno  sufficiente esperienza possono rinunciare al Sentiero Alto del Fumante e dal

Risalita del Boale di Fondi

Rifugio Scalorbi  tornare al Passo Campogrosso per i più comodi sentieri 113 o sentiero dell’Om e dela Dona che porta al Rifugio Battisti, m.1265, (scosceso il primo tratto di discesa),  sentiero 143  ( sino al Rifugio la Guardia) e 151 (strada) in circa 4 ore.

Percorso Stradale: Il Passo Campogrosso si raggiunge da  Rovereto con la SS 46  sino al passo Pian delle Fugazze, km 22 circa. Qui si può proseguire a piedi per una strada di circa 6 Km che porta al passo di Campogrosso oppure proseguire in auto verso Valli del Pasubio, Recoaro Terme e infine al Passo per un totale di 61 Km. Da Vicenza la distanza è di 55 Km circa e si segue sempre la SS 46.

Passo Campogrosso e Sengio Alto

Descrizione itinerario: dal Passo di Campogrosso si segue per un breve tratto la Strada del Re, nord ovest, in direzione Pian delle Fugazze avendo di fronte il Massiccio Obante Carega. Ben presto un cartello indica la via da seguire  e tagiando per i prati si segue il sentiero che con andamento ondulatorio  inizia a salire per rada boscaglia. Dopo circa 20 minuti si arriva al Passo delle Buse Scure: qui il sentiero piega  in direzione

sud sud-ovest salendo alcuni dossi rocciosi sino ad incontrare il bivio con il s.195 (Sella del Rotolon) che tra una distesa di grossi massi si inerpica sulla sinistra tra le

Verso Bocchetta dei Fondi da est

guglie del Fumante. Si prosegue invece per il s.157 che  verso ovest e in leggera salita tra distese di mughi, dopo circa 20 minuti porta al Boale dei Fondi, bivio con il s.157 a. e con il s.158 che porta al Vaio dei Colori. Con alterne pendenze il sentiero 157 inizia a risalire  il Boale dei Fondi regalando belle vedute sul Sengio Alto e sulla Catena del Pasubio e arrampicandosi  per il sempre più ripido canalone tra la Torre Giordani e Cima Mosca sino a valicare la Bocchetta dei Fondi, m.2040, un’ora e qualche decina di minuti dal  bivio.  Nel tratto in piano si nota  sulla roccia a sinistra  un chiaro segnale bianco e rosso con indicazione la poco distante cima del Monte Obante, la quale però

Camosci sul cammino per Cima Obante

non rientra tra le mete di questo itinerario. Qui si ha uno strepitoso cambio di orizzonte:  in basso di fronte a noi  l’Alpe  di Campobrun con il Rifugio Scalorbi e il Passo Pelegatta e dietro il Monte Plische a destra e la Cima Tre Croci sulla sinistra.  Qui c’è il bivio per accorciare il percorso per coloro che intendono rinunciare alla salita a Cima Carega: basta seguire le indicazioni ed in breve si arriva sul s.109 che verso sud porta in  meno di mezz’ora al Rifugio Scalorbi.

Il sentiero  si dirige ora  verso nord ovest passando a cento metri dalle cime del seghettato crinale che da Cima Mosca  si congiunge a Cima Carega. La visuale ora è davvero ampia su tutta la catena  occidentale del Monte Carega che dalla vetta omonima passa per La madonnina simo a degradare  gradualmente a Passo Pertica.

Rifugio Scalorbi e Porta di Campobrun

Senza grosse salite in breve si arriva a Bocchetta Mosca, profonda cesura tra il crinale, alla quale sale anche il s.158 proveniente dal Vaio dei Colori.  Il sentiero inizia a risalire  con numerosi tornanti i ripidi ghiaioni che portano all’ormai vicino Rifugio Fraccaroli, poche decine di metri sotto Cima Carega. Dalla cima, punto panoramico d’eccesione, bellissima la veduta sulle Piccole Dolomiti e la  Catena delle Tre Croci verso sud est, sulla Catena del Pasubio verso nord, tato per citare i più vicini.

Bocchetta e Cima Mosca e Cima Carega

Arrivati in cima, dopo una meritata sosta al Rifugio, si ritorna sui nostri passi sfruttando, per chi non ha timore dei ghiaioni, delle  tracce di sentiero che  abbreviano ancor di più il percorso per la Bocchetta dei Fondi.  Da qui per dolci pascoli e qualche mugo ben presto si arriva al rifugio Scalorbi: altre tre ore di impegnativo cammino ci attendono e quindi ci si può regalare, tempo permettendo un’altra sosta e una visita alla suggestiva  vicina chiesetta.

Si riparte ora in direzione nord con l’obiettivo di risalire i fianchi del Monte Obante per poi deviare  verso nord-est e percorrere le bellissime ingrovigliate  creste  della Catena del Fumante.  Il primo tratto sino al Passo dell’Obante  si snoda tra  pascoli, mughi e qualche rupe alzandosi via via  sino a raggiungere il crinale. Dal Passo,

Rifugio Fraccaroli e cresta ovest Carega

che in realtà è un crinale si percorre uno stretto sentiero  aul versante ovest. Procedendo per circa 15 minuti si incontra   un sasso con alcune confuse e sbiadite indicazioni: siampo ad un quadrivio di sentieri, a destra est si scende per tracce per il Vaio Pelegatta, a sinistra ci si raccorda con il sentiero 157  e/o 109 per i Rifugi Fraccoaroli o Scalorbi, procedendo diritti in direzione nord est ci si sposta sul versante est con

Gruppo Carega da Campobrun

suggestivi panorami sul Castello degli Angeli.   Si scende ora con circospezione, il sentiero in qualche punto è franato e c’è qualche rada attrezzatura, bisogna procedere con passo fermo di fronte ai meravigliosi pinnacoli  del Fumante sino ad arrivare alla omonima Forcella. Da qui si continua in saliscendi con tratti anche assai esposti in un ambiente fiabesco caratterizzato da denti e pinnacoli affusolati. Purtroppo i segnali sono sporadici e bisogna prestare attenzione a non seguire false tracce nel ghiaione. In prossimità della Forcella della Scala, dopo aver percorso circa  2 ore e mezzo dal Rifugio Scalorbi. Su di un masso  si riesce a leggere un indicazione  per “Vaio Scuro”, si tratta dell’impegnativo  sentiero alpinistico nr. 105, attrezzato nella  parte intermedia, che  porta al Rifugio Battisti  dopo aver intercettato a valle il sentiero  143 per il Rifugio Campogrosso. Le difficoltà sono ora alle spalle e la discesa si fa più tranquilla: in circa

Parte superiore Sentiero alto del Fumante

mezz’ora  dopo aver attraversato  una stretta  fessura tra due rocce e aver superato una  vasta radura sassosa con trinceramenti, si arriva alla Sella del Rotolon e incrociamo nuovamente il s. 157 che si era percorso all’inizio. Ancora  mezz’ora e questo stupefacente anello viene comlpetato arrivando al Passo di Campogrosso.

luogo quota sentiero Tempo parziale Tempo totale Note,  difficoltà, riferimenti
Passo Campogrosso 1464 157 0 0 Diff EE
Passo delle Buse Scure 1475   0,10    
Sella del Rotolon, bivio 195 1523 157 0,20 0,30  
Boale dei Fondi 1690   0,20 0,50  
Bocchetta dei Fondi 2040   1,10 2, 00  
Bocchetta  Mosca 2029   0,20 2,20  
Rifugio Fraccaroli 2238 157 0,40 3,00 Salita opzionale  a Cima Carega, circa 10 minuti
Bocchetta  Mosca 2029 192 0,30 3,30  
Rifugio Scalorbi 1767 109 0,25 3,55  
Passo  Obante 2010 195 0,40 4,35  
Forcella Fumante 1905 195 0,15 4,50  
Forcella Lovaraste 1919 195 0,40 5,30  
Forcella d.Scala 1800 157 0,25 5,55  
Sella del Rotolon 1523 157 0,30 6,25  
Passo Campogrosso 1464 157 0,30 6,55  

Nota: i tempi di percorrenza indicati nelle tabelle sono del tutto indicativi e   si riferiscono ad una andatura media  (circa 300 - 350 metri di dislivello per ogni ora di salita, circa 500 m.  in discesa, circa 3 Km ogni ora  in pianura), non comprendono le soste e sono  relativi a condizioni  del terreno e meteorologiche  normali. Alcune quote indicate  generalmente contraddistinte da  (*), sono approssimative.

 

Dati generali:

Grado di difficoltà dei sentieri:   alquanto impegnativo il sentiero Alto del Fumante, con qualche tratto attrezzato e molti sdrucciolevoli. Richiede pratica di  montagna, passo fermo, assenza di vertigini. Da evitare con nebbie, neve o ghiaccio.

Segnaletica: carente nel Sentiero alto  del Fumante, n.195 (situazione dell’autunno 2009). Molti dei punti intermedi non sono segnalati sul terreno.

Località di Partenza:  Passo Campogrosso

Punto di partenza:  Passo Campogrosso

Punto di arrivo:  il medesimo, percorso ad anello.

quota massima: m. 2257, Cima Carega

Dislivello in salita: m.  1050 circa, incluse le risalite.

Tempi di Percorrenza: ore 7,00 escluse le pause ( 5 ore e mezzo / sei senza la salita al Fraccaroli, deviando nei pressi della   Bocchetta dei Fondi direttamente al Rifugio Scalorbi  con il  s.109). Se si vuole partire da Passo Pian delle Fugazze anziché da Passo Campogrosso bisogna aggiungere due ore e mezzo.

Punti di appoggio intermedi: Rifugio Campogrosso, Rifugio Fraccaroli, Rifugio Scalorbi.

Numeri di Segnavia: 157,192,109,195,157.

 Periodo consigliato:  inizio giugno – metà ottobre (ghiaccio permettendo)

Indicazioni particolari: numerose varianti e possibilità di accorciamento

Attrezzatura, equipaggiamento: normale da media montagna.

Informazioni turistiche: Azienda per il Turismo Rovereto e Vallagarina tel 0464430363

Trasporti pubblici: Trentino Trasporti, tel.0461821000 sino a Passo Pian delle Fugazze.




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