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Home / SCIALPINISMO / escursione per scialpinismo e ciaspole a Cima San Giacomo, JakobSpitze, Monti Sarentini, Alto Adige.

Ultimo aggiornamento: 25/02/2014

escursione per scialpinismo e ciaspole a Cima San Giacomo, JakobSpitze, Monti Sarentini, Alto Adige.

Parte alta della discesa dal fianco ovest

Bellissimo itinerario  ad anello sulla cima più alta del versante di Valdurna. La discesa in Val Sebia è possibile solo con condizioni di neve assestata  data la ripidezza dei pendii. Escursione che in condizioni normali non presenta difficoltà particolari tranne l’attraversamento della cresta  che con neve ghiacciata può richiedere l’uso dei rampant o dei ramponi. Grandiosa la vista sulle Dolomiti  e verso le Breonie a nord. Di seguito si descrive  l’escursione con salita da est sino alla dorsale Foltschenai, risalita di detta dorsale e poi discesa in Val Sebia  dai pendii  sul versante nord ovest della dorsale Cima San Giacomo – Tellerjoch Spitze.

verso il maso Bachmann Eben

verso imbocco forestale segnavia 5

inizio forestale n 5 e Grossalmtal

abbandono forestale 300 metri dopo bivio 5 a

Sui pascoli Kofler Alm verso la Foltschenai Spitze

Itinerario:  Percorso ad anello. Con la vettura prima delle 7 del mattino  si aggira il lago da nord e poi verso est sino a circa 200 metri dal Maso Bachmann Eben, quota 1550 circa. Si sale per prati tagliando la strada che porta ai Masi Bachmann e poi per circa 600 metri si segue in direzione est la forestale, segnavia n.5. La si abbandona piegando per il bosco in direzione nord est. Superato un bosco rado e poco ripido si entra in un ampio pascolo (Kofler Alm sulle Kompass) caratterizzato da bei pendii ondulati racchiusi sulla sinistra dalla dorsale sud di Cima Wetter Kreuz e Cima Tellerjoch Spitze e verso nord est dal crinale che congiunge Cima Foltschenai alla dorsale sud di Cima San Giacomo. Sempre in costante direzione est si punta ad una evidente sella su detto crinale. Le pendenze sono sempre abbastanza dolci e senza fatica si guadagna la linea di cresta poco ad ovest della Cima Faltschenai. L'itinerario classico, secondo una vechia guida di Navarini Detassis, prevede di scendere verso nord, perdendo ripidamente circa 40 metri in quota e immettersi in un bel vallone che con pendenza sempre più accentuata, svoltando a sinistra, direzione nord nord-est porta alla nostra cima. Se le condizioni di innevamento sono favorevoli invece che scendere  è preferibile però proseguire, con bellissimo panoramico percorso, sul crinale sud est svoltando decisamente a sinistra e salire  in direzione nord verso cima San Giacomo, senza incontrare grosse  difficoltà. Quest’ ultimo tratto ha uno sviluppo di 700 metri ed un dislivello di 160.

traccia verso la dorsale Foltschenai

veduta su radlspitz

Foltschenaispitze

salita alternativa da vallone est a Jakobspitze

via di salita lungo crinale sud est a Jakobspitze

Discesa: Dalla Cima con croce si ripercorre  la cresta in direzione sud per circa 100 metri e poi si gira a destra scendendo per pendii sostenuti in direzione ovest nord-ovest. Ci si immetti nella bella Val Sebia percorrendola senza difficoltà sino ad un tornante sulla strada che porta al Maso Bachmann di sopra.  Per ritornare al parcheggio si può proseguire per questa strada in discesa, portando gli sci  sino a raggiungere il Lago e poi girare a sinistra  per raggiungere il parcheggio. Alternativa è quella una volta al tornante di  girare a sinistra e in salita raggiungere i prati  del maso Bachmann di sopra e da qui con bella discesa ritornare al parcheggio (circa 1 Km per 70 metri di dislivello).

Percorso Stradale:  da Bolzano  si prende la statale  508 per Sarentino e da qui si prosegue per Campolasta e poi per Valdurna, circa 38 KM. Indispensabili  pneumatici da neve. Prima delle ore 7 del mattino si può proseguire per la strada che costeggia il lago e poi verso est verso l’imbocco della Grossalmtal dove si parcheggia in qualche slargo  poco sotto il Maso Bachmann EbenVedi Mappa

 Dati  salienti itinerario:

Destinazione: Cima San Giacomo, Jakobi Spitze
Valle principale: Val Sarentino
Gruppo Montuoso: Monti Sarentini
Paese di partenza: Durnholz, Valdurna
località di parcheggio: Parcheggio Valdurna, prima del divieto (prima delle ore 7 del mattino si può  procedere costeggiando il lago e girando a destra  per la Grossalmtal verso  maso Bachmann Eben)
condizioni viabilità accesso: indispensabili pneumatici invernali. 
condizioni di parcheggio: buone a Valdurna, Molto limitate nei pressi del Maso bachmann Eben.
quota partenza: 1513 circa (1550  sotto il maso Bachmann Eben)
quota arrivo: m.2742.
dislivello salita: 1229 da Valdurna, 1192 dal Parcheggio in Grossalmtal.
dislivello discesa: come salita
quota massima: m.2742.
Distanza: Km 13 (andata e ritorno sino al tornante), Km 15 circa da parcheggio Valdurna.
esposizione prevalente: sud-ovest,  sud parte finale
tempo medio di salita: ore 3,30 - 4 (aggiungere 30 minuti con partenza da Valdurna)
difficoltà sciistiche: MSA
difficoltà alpinistiche: Moderate
punti critici per slavine Abbisogna di neve abbastanza assestata.
attrezzatura  necessaria normale attrezzatura  da sci alpinismo 
periodo effettuazione Dicembre  - marzo.
adatto a ciaspole ? si
varianti in discesa: se ci sono le condizioni raccomandabile la discesa per la Val Sebia (aggiungere 70 metri di controsalita)
problemi di orientamento: -
Cartine: Kompass foglio 056, Monti Sarentini
info turistiche: Associazione Turistica Sarentino, 0471 623091
meteo e valanghe: Meteo Bolzano    Meteotrentino. Aineva
destinazioni vicine:  Foltschenai Spitze, Punta Lavine, Cima san Cassiano
punti appoggio intermedi: Il rifugio Forcella Vallaga non si trova sulla linea del percorso ma è assai vicino e  aperto in febbraio marzo.

Note: i percorsi e le mappe  tracciate  sono del tutto indicativi. Saranno le condizioni del terreno e della neve a consigliare dopo le opportune valutazioni la via migliore da seguire. Si prega di segnalare imperfezioni ed errori al seguente indirizzo: info@veramontagna.it

Scala di difficoltà:
 MS: Medio sciatore, BS: buon sciatore, OS: ottimo sciatore;MSA: medio sciatore alpinista. Presuppone il superamento di pendii non troppo scoscesi e le difficoltà alpinistiche contenute
 BSA: le pendenze sono maggiori, possono arrivare ai 30°-35°su pendii a volte esposti, talvolta  può essere necessario l'uso di corda piccozza ramponi per attraversare ghiacciai, canalini o creste esposte.
 OSA: accentuazione delle pendenze sino ai 40°, 45°, difficoltà alpinistiche sostenute.

Lungo la cresta di Punta Valcenai

salita lungo il crinale sud ovest, sentiero est 5 a

verso la onfluenza dei crinali sud est e sud ovest

Vedute sulle Dolomiti da Cima San Giacomo

veduta su Kassianspitze e Gedrumspitz

verso la convergenza dei due crinali

Veduta sui Monti Sarentini est

cresta sommitale Cima San Giacomo

Veduta su Forcella Vallaga e Punta Lavine

Discesa in Val Sebia

Parte alta della discesa dal fianco ovest

Breve ripido canalino in Val Sebia

Val Sebia verso quota 1900




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