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Home / SCIALPINISMO / Cima Bocche – Catena Marmolada Cima Bocche, Trentino.

Ultimo aggiornamento: 26/12/2011

Cima Bocche – Catena Marmolada Cima Bocche

Facile escursione con sci e ciaspole dal versante di Paneveggio.

Pendii iniziali di Cima Bocche e Pale

Classica escursione adatta a sci alpinismo e racchette da neve  sulla Cima Bocche al confine tra la Val di San Pellegrino e la Val Travignolo, Trentino.  Itinerario ritenuto abbastanza sicuro dal punto di vista delle valanghe, dislivello attorno ai mille metri, difficoltà contenute, dolci pendii e  panorami strepitosi a 360 gradi.

Itinerario:  dal parcheggio si prende la forestale per Malga Juribrutto. Qualche centinaio di metri dopo la malga si piega  a sinistra verso  ovest tagliando il bosco non

Passo Rolle Colbricon e Cavallazza da C.Bocche

fitto e seguendo la traccia del sentiero estivo n. 623 che conduce a Malga Bocche. Arrivati  sulla vasta dorsale sud di Cima Bocche si piega decisamente a destra e si inizia a risalire i dolci pendii in direzione nord.  Non vi è una traccia obbligata e ciascuno

Il Gruppo delle Pale dai pendii di Cima Bocche

sceglierà, data l’ampiezza dei valloncelli, l’itinerario migliore e più sicuro in caso di neve poco assestata. Lo sviluppo è piuttosto lungo, data la pendenza assai morbida. Tenendosi nelle vicinanze della cresta orientale stando però alla larga dalle cornici  si oltrepasserà la Forcella di Juribrutto e dopo numerosi ma non bruschi cambi di pendenza si arriverà in vista della cima dove

Cima Bocche, seguendo il crinale

è posizionato un  piccolo crocifisso ligneo.  Veramente stupefacente il panorama su tutti i gruppi dolomitici circostanti in special modo sulle prospicienti Pale di San Martino.

Discesa: lungo l'itinerario di salita ma con ampia scelta vista l’ampiezza dei luoghi..

Cima Bocche, tratto centrale

Percorso Stradale:  Da Egna si prende la statale per la Val di Fiemme e Fassa  sino a Predazzo. Qui si gira a destra per il Passo Rolle e poi per Passo Valles.  Dopo un  paio di chilometri, nei pressi del ponte di Juribrutto, a quota 1730 circa, sulla sinistra  parte una forestale con indicazione Malga Juribrutto. Limitate possibilità di parcheggio sul lato opposto della strada. Circa 54 Km dall’uscita autostradale.

Dati  salienti itinerario:

Destinazione: Cima Bocche, m.2745
Valle principale: Valle di Travignolo.
Gruppo Montuoso: Catena di Cima Bocche  e Juribrutto
Paese di partenza: Paneveggio
località di parcheggio: a lato strada statale Passo Valles. In prossimità del Ponte Juribrutto
condizioni viabilità accesso: normalmente percorribile
condizioni di parcheggio: assai limitate
quota partenza: Metri 1730
quota arrivo: 2745 m..
dislivello salita: 1020 circa
dislivello discesa: 1020 m.
quota massima: m.2745
Lunghezza percorso: -
esposizione prevalente: sud  
tempo medio di salita: 3,30  ore 
difficoltà sciistiche: MS
difficoltà alpinistiche: assenti.
punti critici per slavine Percorso abbastanza sicuro
attrezzatura  necessaria normale attrezzatura sci alpinismo 
periodo effettuazione Dicembre – fine aprile
adatto a ciaspole ? si
varianti in discesa: -
problemi di orientamento: nessuno in particolare, salvo in caso di nebbia.
Cartine: Lagiralpina, foglio n.7 ”Dolomiti Agordine e Fassane”. Kompass foglio 684, Moena e Dintorni. 1/25000.
info turistiche: Azienda per il Turismo Val di Fiemme. Tel 0462341419
meteo e valanghe: Meteo Bolzano    Meteotrentino. Aineva
   
punti appoggio intermedi: -

 

tracciato Cima Bocche parte superiore

Note: la mappa tracciata è del tutto indicativa. Saranno le condizioni del terreno e della neve a consigliare dopo le opportune valutazioni la via migliore da seguire. Si prega di segnalare imperfezioni ed errori al seguente indirizzo: info@veramontagna.it

Scala di difficoltà:
 MS: Medio sciatore, BS: buon sciatore, OS: ottimo sciatore;MSA: medio sciatore alpinista. Presuppone il superamento di pendii non troppo scoscesi e le difficoltà alpinistiche contenute
 BSA: le pendenze sono maggiori, possono arrivare ai 30°-35°su pendii a volte esposti, talvolta  può essere necessario l'uso di corda piccozza ramponi per attraversare ghiacciai, canalini o creste esposte.
 OSA: accentuazione delle pendenze sino ai 40°, 45°, difficoltà alpinistiche sostenute.