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Home / DOLOMITI ALTE VIE / Il Sentiero della Pace dal Tonale al Pasubio

Ultimo aggiornamento: 01/05/2010

Il Sentiero della Pace

Dal Tonale al Pasubio: tappe, tempi percorrenza, difficoltà, mappa.

Passo del Tonale

Il sentiero della Pace (SdP), progettato dall'Agenzia Lavoro della Provincia Autonoma di Trento si sviluppa sul fronte di guerra italiano austriaco per una lunghezza di oltre 540 chilometri. Parte dal Tonale e arriva al Pasubio e da qui alle Dolomiti di Sesto in circa 35 tappe.

 Le notizie riguardanti gli episodi del conflitto bellico e alcuni dati del percorso come la suddivisione nelle varie tappe sono tratti dai volumi di Helmut Dumler,

Val Borzago e Rifugio Care Alto

"Camminando sul Sentiero della Pace verso le Dolomiti" edizioni Athesia Spectrum, volumi 1 e 2. L'itinerario prevede la percorrenza di tratti di strade rotabili e di sentieri senza numerazione particolare. La segnalazione con il simbolo della colomba a tratti è sufficiente e a tratti lo è in misura minore, salvo ultimi interventi. Alcune tappe raggiungono tempi di percorrenza al di fuori della portata di persone non provviste di ottimo allenamento: ciascuno ha la possibilità di modificare come meglio gli aggrada le soste e può rinunciare alla tappe più faticose,

Cannone dell'Adamello

ognuna delle quali offre panorami e  angoli di  autentica bellezza, oltre naturalmente alle ricche testimonianze delle vicende belliche.

Le zone attraversate generalmente, salvo ovvie eccezioni sul Garda e lungo l'asta dell'Adige,  non sono interessate da flussi turistici imponenti e di conseguenza anche le possibilità di pernottamento non offrono una vasta  scelta.  Per informazioni sullo stato dei sentieri, sulle possibilità di pernottamento e di ristoro è bene contattare gli uffici turistici delle zone attraversate. Per la cartografia, assolutamente indispensabile disporre di cartine dettagliate, ampia è la scelta tra la Casa Editrice Tabacco, la Kompass e per alcune zone La Giralpina.

Corno di Lagoscuro e passo Maroccaro

PRIMA TAPPA:  dal Passo del Tonale al Rifugio Mandrone lungo il Passo Paradiso, Capanna Presena, Passo del Maroccaro, Lago Scuro. Sentieri 281 e 209, ore 4,45 circa.  Probabile necessità di ramponi nella risalita del Passo Presena. Lunghezza circa 15 km, dislivello in salita 1200 metri.  Notevole accorciamento dei tempi se si fa uso degli impianti di risalita del Tonale quasi sempre aperti, sino  a quota 2723. Cruenti scontri ebbero luogo sul crinale del Monticello, riconquistato dagli austriaci il 13 giugno del 1918 al prezzo di gravissime perdite delle due  compagnie dei Kaiserschuetzen.  Cartografia  Kompass 070 scala 1-40000. 

Lago Mandrone e vedrette Lobbie

SECONDA TAPPA: dal Rifugio Mandrone al  Rifugio Care Alto per La val di Genova, la Val Seniciaga e il Passo dell'Altar. Dislivello in salita m.1600 circa, tempo  ore 10,30. In stagione è possibile servirsi della navette che conduce da Malga Bedole al Bivio per la Val Seniciaga, risparmiando circa 2 ore e mezza.  In alternativa prevedere un pernottamento all'albergo Fontanabona  o Chalet Da Gino(da qui al Rifugio Care Alto circa 6,30 ore). Si percorrono i sentieri 212 sino al Rifugio Bedole, da qui un lungo tragitto lungo la strada della Val di Genova o lungo il sentiero delle Cascate fino al bivio per val Seniciaga ove si imbocca il s.215 sino al rifugio superando Passo Altar. Fra il Passo della Lobbia e il Passo Garibaldi fu scavata dagli alpini una galleria, detta "galleria azzurra", di 5 chilometri, otto metri sotto la superficie del ghiacciaio, illuminata con corrente elettrica e dotata di 25 passerelle per superare i crepacci.  Cartografia  Kompass 070.

Rifugio Carè Alto

TERZA TAPPA:  dal Rifugio Care Alto al Rifugio Trivena in Val di Breguzzo per la Bocca di Conca, l Bivacco Malga Dosson, il Bivacco della Cunella. Si percorrono i sentieri  Si prende il s. 222 sino alla Valle Dossson dove si imbocca verso sud il s. 224 che porta al Bivacco Casina Dosson, m.2360. Di qui si prosegue in direzione sud est sino ad intersecare il s.248 nella Valletta Bassa. Di qui si proegue nella stessa direzione imboccando il s.225  che risale dapprima il Coston della Valletta e poi scende al bivacco Cunella m.2250 , A questo punto si prende per sud ovest il s.261  superando la Bocca Cunella, m.2529 e incrociando alfine il s.223. Al bivio si piega a sinistra, est, dove in breve si arriva  in Val Breguzzo e al Rifugio Trivena. Durata percorso ore 6,30 circa. Cartografia  Kompass 070.

Bocca del Cannone

QUARTA TAPPA: dal Rifugio Care Alto a Fontanedo Roncone passando per la val d'Arnò, Passo del Frate, Dosso dei Morti, Malga Avalina, Forte Corno. Dal Rifugio Trivena si scende per la Val di Breguzzo sino al  bivio di POnte Pianone dove si gira a destra e si prosegue per una stradina asfaltata sino all'imbocco della Val d'Arnò. Qui si gira a destra, s.262, e si sale sino al Passo del Frate, m2248, di qui si sale ancora  piegando a sinistra , sud, sulla Cima del Monte Corona, m.2508.  Si prosegue scendendo verso sud sulla dorsale del Corno Vecchio. Ancora in direzione sud Est si valica il Dosso dei Morti e il successivo Dosso Grullo per poi arrivare finalmente nei pressi  del Forte  di Lardaro e di qui a Fontanedo. Tempo complessivo ore 10  circa. Tappa di media difficoltà che presuppone assenza di vertigini nei passaggi sulle creste. Cartografia  Kompass 071.

Rifugio Trivena e Val Breguzzo

QUINTA TAPPAda Fontanedo - Roncone al Rifugio Pernici per Monte Cadria, Bocca dell'Ussol, Gavardina, Bocca di Trat. Tappa lunghissima accorciabile se per mezzo di taxi o similari si arriva sino a a Deserta. Da qui circa 10 ore di cammino.  Ci si dirige verso l'ex Malga Tagliate. Di qui s. 448  si passa oltre Malga Cadria e al bivio con il s. 423 si gira a sinistra, nord, si sale il Monte Cadria e si arriva alla Bocca di Torta, ora il sentiero porta il numero 455. Si prosegue in cresta verso nord superando La Roda, la Roccia Campei, il Corno dei Gui.

 

Doss della Torta

Proseguendo verso ovest si oltrepassa la Bocca dell'Ussol, La Gavardina e sempre in cresta su percorso a volte impervio si  perviene al Doss della Torta dove cèè il bivio con il s.420. Si segue quest'ultimo a destra, sud, percorrendo il cosiddetto sentiero della regina  che oltrepassa il Tofino e il Corno di Pichea arrivando infine al Rifugio Pernici alla Bocca di Trat. Cartografia  Kompass 096.

Riva del Garda

SESTA TAPPA: Rifugio Pernici - Riva del Garda. In direzione sud si imbocca il s.413 superando il Doss di Seaoi e il Doss di Tra sino alla Bocca di Saval. Si procede in direzione sud est aggirando la Cima Sciapa e la Cima d'Oro. Giunti  ad un bivio nelle vicinanze di  Bocca Giumella un segnale  con la colomba indica la direzione  ovest, sinistra.  on varie serpentine il sentiero va a confluire in una stradina  che in direzione nord porta  a San Rocco. Di qui si piega decisamente verso sud,  sino ad incontrare  Zuccheti, segnavia 402, e poi La pinza e mantenendosi nel tracciato alto si perviene al Torrione di San Giovanni e di qui a Riva. Tempo complessivo circa 4,30 - 5 ore. Cartografia  Kompass 096.

SETTIMA TAPPARiva del Garda - Nago (Monte Brione). Si parte dal porto di Riva e si sale verso il monte Brione. Sorpassando le batterie di Mezzo e La Batteria Nord si arriva a Canevini. Di  qui si completa il giro del Monte scendendo a Linfano e poi a Torbole infine a Nago. Tempo complessivo 4-5 ore per una distanza di circa  14-15 km. Cartografia  Kompass 096.

Rifugio Damiano Chiesa in inverno

OTTAVA TAPPA: Nago Malga Zures, rifugio Chiesa al Monte Altissimo  Da Nago si segue l'ex sentiero 632 sino a Malga Zures e a Malga Casina ( sin qui  e oltre anche strada). Qui si intercetta il s.601 che sale da Nago, lo si segue sino al Rifugio.  Tempo totale circa 5,30 - 6 ore. Cartografia  Kompass 691.

NONA TAPPArifugio Chiesa  Monte Altissimo - Mori. Dal rifugio Chiesa ci si dirige  a San Valentino passando dalla Bocca del Creer e dalla riserva integrale di Corna Piana.  Si procede verso sud est  verso il Corno della Paura. Di qui si piega a nord circoscrivendo ad occidente il Monte Brignola, si continua  verso nord sino a Saccone, Zembrae, Crosano. Mori. Percorso molto lungo, circa 35-40 Km per 10 ore di cammino. Cartografia  Kompass 691.

DECIMA TAPPA: Mori - Ronzo Chienis. Alture di Santa Barbara. Da Mori in Direzione est per Mori Vecchio, Manzano, Pannone, San Rocco Ciresole. Si completa l'aggiramento del Monte Creino portandosi a Malga Perati. Da qui verso Santa Barbara e a Ronzo Chienis.  Cartografia  Kompass 101, scala 1-50000.

UNDICESIMA TAPPADa Ronzo Chienis  a Rovereto. A Ronzo Chienis  si imbocca il s. 618 sino alla Baita Sat sul Monte Biaena, da qui si  procede con il s.673 sino a Lenzima passando per le Case Grigolli. Si continua per Folas Isera e ,valicando l'Adige, a Rovereto. Tappa di circa 17 Km per 5-6 ore di cammino. Cartografia  Kompass 101.

DODICESIMA TAPPARoveretorifugio Coni Zugna. Dopo una visita al Sacrario ci si dirige verso sud per visitare la Grotta Damiano Chiesa dove fu catturato l'eroe trentino nel 1916 e poi fucilato per "Alto Tradimento". Si prosegue in direzione sud per Malga Tovo, a poca distanza i ritrovamenti  delle "Piste dei Dinosauri". Si sale  sempre verso sud  sino a Zugna Torta ed infine al Rifugio Coni Zugna. Tappa che prevede un dislivello di oltre 1400  metri per uno sviluppo di circa 14 km. Tempo di percorrenza tra le 6 e le 7 ore.  Cartografia  Kompass 101.

Cima Carega

TREDICESIMA TAPPA: rifugio Coni Zugna, Cima Carega - Rifugio Fraccaroli. Si imbocca il s.115 sino a Selvata e al Passo Buole m.1460. ontinuando verso sud si oltrepassano ad est le pendici di Cima Mezzana, si arriva a Malga Val di gatto, m.1497. Si continua a salire verso sud lungo i contrafforti di Cima Levante. Suprato il bivio con il s.145, si procede per il s.115 lungo i fianchi della Pala del Cherle. Giunti al bivio con il s. 108, si prosegue per quest'ultimo verso sud est, raggiungendo la Capanna Sinel. Di qui si continua in direzione est-sud est superando la Rocchetta  della Neve, la Bocchetta Grolle e quella di Cherlong. Si sale infine la Cima Carega  con il Rifugio Fraccaroli, m.2238.  Tempo ore 6 circa, dislivello 1190 circa. Cartografia  Kompass 101.

Castello degli Angeli

QUATTORDICESIMA TAPPA: Rifugio Fraccaroli - Passo Pian delle Fugazze. Dal Rifugio si scende lungo le serpentine della strada militare sino a Bocchetta Mosca, s.157 e poi alla Bocchetta dei Fondi. Di qui si porta a nord per il Boale dei Fondi. In direzione est si incontrano la Sella del Rotolon, m.1523, il passo delle Buse Scure e il Passo di Campogrosso (possibilità pernottamento al rifugio Campogrosso), Da qui si prende il s. 170 che percorre la zona orientale dell'Alpe di Campogrosso di fronte alle creste del Sengio Alto. Proseguendo verso nord si giunge al bivio con il s.173, lo si imbocca girando a sinistra. Si supera Malga Boffettà, Malga Fratte ed in breve al Passo Pian delle Fugazze.  Percorso  quasi totalmente in discesa, tempo percorrenza circa 4 ore. Cartografia  Kompass 101.

Porte del Pasubio

QUINDICESIMA TAPPA: Passo Pian delle Fugazze - Rifugio Achille Papa al Monte Pasubio. Percorso che si snoda interamente su strada militare, , circa 10 km e mezzo.  Superata  la Malga Val di Fieno  si  raggiunge la Galleria  Generale d'Havet, m.1797, dove ha inizio la "strada degli eroi". tempo di percorrenza circa 3 ore e mezzo, dislivello 800 metri. Cartografia  Kompass 101.

I tempi di percorrenza sono  del tutto indicativi e si riferiscono al superamento per ogni ora di cammino, soste escluse, di un dislivello in salita di m.350, m.500 in discesa, km 2,5  di lunghezza nei tratti pianeggianti.  Quando si parla di "sentiero alpinistico e di percorso alpinistico" si intende  tracciati che richiedono  capacità di percorribilità e livello di attenzione ed esperienza diverse da quelle  dei sentieri escursionistici, presentano maggiore grado di esposizione ai dirupi, attraversamento di tratti  innevati o su terreno malsicuro. Le indicazioni qui contenute sono tratte da  testi  o documenti di pubblica consultazione, possono contenere errori  e possono non essere sempre aggiornati sia per le condizioni di percorribilità di strade e sentieri sia per  i recapiti dei rifugi:  si consiglia vivamente  di munirsi di una buona cartina e di verificare periodi di apertura e transitabilità delle vie di accesso.




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