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Home / DOLOMITI ALTE VIE / Alta Via delle Dolomiti n.4 Di Grohmann

Ultimo aggiornamento: 01/05/2010

Alta Via delle Dolomiti n.4

Di Grohmann: tappe, tempi di percorrenza, difficoltà, mappe

Val Campo di Dentro

Questo avvincente itinerario prende il via  da San Candido in Val Pusteria, Rifugio Tre Scarperi,  raggiungibile dalla Statale tra Sesto e San  Candido  dalla località Alte Saege percorrendo, a piedi  o con l'auto, la Val Campo di Dentro - Innerfeldtal sino ad un parcheggio a quota 1509, da qui in circa 20 minuti al rifugio.

Tutto il percorso viene in genere suddiviso in 6 tappe di un giorno ciascuna: vengono attraversati da nord verso sud  otto gruppi dolomitici, tra i quali: Braies, Sesto, Cadini di Misurina, Sorapiss, Marmarole, Antelao. In stagione è bene prenotare con anticipo in particolare nella zona delle Tre Cime di Lavaredo.

Scheda Informativa

Località di partenza San Candido in Pusterìa (o Rifugio Tre Scarpèri)
Località  di arrivo Pieve di Cadore, m.880
gruppi montuosi attraversati 8
numero rifugi presenti sul percorso, varianti escluse 11
numero bivacchi presenti sul percorso 1
informazioni turistiche e logistiche Associazione Turistica Sesto Pusteria;
 Ufficio Informazioni di Belluno (belluno@infodolomiti.it, tel.0437 940083) Ufficio Informazioni di Auronzo (auronzo@infodolomiti.it, tel.0435 9359); Ufficio Informazioni di Forno di Zoldo (fornodizoldo@infodolomiti.it, tel.0437 787349), Ufficio Informazioni di Cortina d'Ampezzo (cortina@infodolomiti.it, tel.0436 3231); Ufficio Informazioni di Calalzo di Cadore (calalzo@infodolomiti.it, tel.0435 32348); Ufficio Informazioni di Pieve di Cadore (pievedicadore@infodolomiti.it, tel.0435 31644); Ufficio Informazioni di San Vito di Cadore  (sanvito@infodolomiti.it, tel.0436 9119);  Ufficio Informazioni di Zoldo Alto (zoldoalto@infodolomiti.it, tel.0437 789145).
cartografia Della Casa Editrice Tabacco, in scala 1-25000 cartine numero  010, 017, 03 e 016,
quota massima, percorso normale Forcella della Neve, 2624 metri
numero giorni medio proposto 6
numero approssimativo ore totali, varianti escluse, di percorrenza netta. 35-40
distanza in chilometri 85
difficoltà E, EE e EEA in alcuni percorsi alpinistici attrezzati
periodo apertura rifugi 20 giugno - 20 settembre ( chiedere per eventuali prolungamenti), prima e dopo ci si può servire dei locali invernali annessi  ai rifugi alpini. Si consiglia la prenotazione.
periodo consigliato fine giugno- settembre (secondo condizioni di innevamento)
meteo ARPA VENETO
trasporti pubblici Sistema integrato di Trasporti pubblici della provincia di Bolzano
 Dolomitibus, trasporto pubblico locale bellunese;
 La centrale della mobilità=muoversi informati in Provincia di Belluno

Descrizione del percorso

Punta dei tre Scarperi

PRIMA TAPPA: Dal Rifugio Tre  Scarperi, m.1626  al Rifugio Locatelli e al rifugio Auronzo. Tempo di percorrenza, al netto delle soste, ore 4,30 circa  o 5 con l'itinenario meno frequentato, segnavia n. 105 ( oppure 105 e 101).  Sino al rifugio Locatelli  con il s.105: di qui si può arrivate al Rifugio Auronzo proseguendo con il 105 passando per la Forccella Col di Mezzo, m.2315, oppure prendere il classico, ma molto frequentato, ancorché bellissimo, s.101, che passa per la Forcella Lavaredo, m.2454 e per il relativo Rifugio.
 Variante  2: Da Sesto-Sexten al Rifugio Tre Cime di Lavaredo e al Rifugio Auronzo. Si parte dal piano Fiscalino, raggiungibile  da Moso (Moos) sulla statale 52 per Passo Croce Comelico. Si percorre il sentiero 102 sino al Rifugio Locatelli e di qui si procede come sopra.

 

Torre di Toblino

 SECONDA TAPPA: Dal Rifugio Auronzo al Rifugio Fratelli Fonda Savio e al Rifugio Citta’ di Carpi. Si attraversa il settore occidentale dei Cadini di Misurna. Tempo di percorrenza, ore 6,30  Si imbocca il sentiero 117  che sale il monte Ciampediele  e poi prosegue con la Via Ferrata Bonacossa, non impegnativa anche se a tratti esposta, sino al Rifugio Fratelli Fonda Savio, m.2359.  Di qui si hanno tre possibilità : a) al rifugio Col de Varda, m.2115 per il sentiero Bonacossa, n.117 che supera le Forcelle del Diavolo e di Misurina. Tempo ore 1,30, in totale 4,30;
b) al Rifugio Città di Capri, m. 2110, per il s 116, sentiero Attrezzato Durissimi per le Forcelle Verzi e Del Nevaio, parte occidentale, ore 3,30 dal rifugio Fonda e  6,30 in totale, sentiero alpinistico di media difficoltà per il suo genere;
c)  Al Rifugio Città di Capri per il Sentiero attrezzato Durissimi, parte orientale, n.112, che supera le forcelle  della Torre, Forcella Sabbiosa, Ciadin  Deserto  e Forcella Cristina, percorso meno impegnativo del gemello occidentale, ore 3,30 dal Rifugio F.lli Fonda-Savio, ore 6,30 in totale.
Variante 3: prevede la ferrata Merlone - Ceria che consente di guadagnare, in circa 2,30 ore, la Cima del Ciadin del Nevaio, consigliata solo ad esperti.

Gruppo Civetta Est

TERZA TAPPA: Dal Rifugio Città di Carpi al Rifugio Alfonso Vandelli al Sorapiss
 Semplice tappa di trasferimento dai Cadini  sino al cuore del Sorapiss. Dal Rifugio Città di Carpi con il s.120 ci si porta al Rifugio Pian del Varda (raggiungibile anche con seggiovia da Misurina). Qui si scende al lago di Misurina, Si procede per la statale 48 b e poi per la s.s.48 sino al Passo Tre Croci. Da qui si prende il s.215 fino al Rifugio Vandelli. Tempo 5- 6 ore complessive.

QUARTA TAPPA: dal Rifugio Alfonso Vandelli al Bivacco Emilio Comici.  Traversata i direzione est del settore orientale del Gruppo Sorapiss. Percorso abbastanza impegnativo  per il suo genere, ma vario, si transita sul sentiero alpinistico Vandelli  sul versante settentrionale delle "Tre Sorelle". Il Bivacco Comici dispone di un numero limitato di posti letto.
 
 

Rifugio San Marco

QUINTA TAPPA: Dal Bivacco Emilio Comici al Rifugio San Marco e al Rifugio Pietro Galassi.  Traversata in direzione sud tra Il Sorapiss e le Marmarole sino ai piedi dl Gruppo Antelao in Val di San Vito. Ci si dirige verso sud sino alla forcella Bassa del Banco con il s.243, percorso alpinistico attrezzato di media difficoltà nel suo genere, Minazio. Qui si hanno due possibilità: a) proseguire per la parte orientale del sentiero Minazio caratterizzato da tratti esposti e abbastanza impegnativa; b) girare a destra e prendere una diramazione più lunga e faticosa, ma più semplice che passa dalla Forcella Auta del Banco e dopo un po' si  ricongiunge con  l'itinerario precedente. Si continua sino a intersecare il sentiero 226 lo si percorre in direzione sud risalendo sulla sinistra orografica L'Alta Val di San Vito superando la  Forcella Grande e si  scende per il canalone arrivando in breve al Rif. San Marco  (ore 4 circa dal Bivacco Comici). Di qui con ill sentiero 227 si arriva agevolmente in circa 90 minuti al Rifugio Galassi.
Variante 4: Dal Rifugio  Vandelli al Bivacco  Slataper  per il percorso Alpinistico attrezzato Francesco Berti, al Rifugio San Marco e al Rifugio Pietro Galassi. Itinerario alquanto impegnativo nel suo genere, adatto ad esperti ed allenati.  Si imbocca il s.215  che risale verso le tonde del Sorapiss, si prosegue poi con il s.242, percorso alpinistico attrezzato Francesco Berti che aggira da ovest la Fopa de Matia, giungendo alfine al Bivacco, ore  5 circa. Con il s.246 si scende al Rifugio San Marco in ore 1,30 e poi al Rifugio Galassi. tempo totale di questa variante ore 8  circa. Variante 5: Salita alla vetta dell’Antelao dal Rifugio Galassi

Monte Antelao e Cima Scotter

SESTA TAPPA: Dal Rifugio “Piero Galassi” al Rifugio Antelao e a Pieve di Cadore. Con il s.250 si sale anche con corde fisse  sino ai 2584 metri della Forcella del Ghiacciaio facendo particolare attenzione in caso di neve vetrata. Il sentiero procede verso est superando la val Antelao e  piegando verso sud scende sino a  a quota 1930 circa (sorgente). Sempre in direzione est sud est risale la Forcella Pina che separa le Crode di San Piero dal Monte Tamburlon. Si continua verso est sino al Rifugio Antelao. Sino qui circa 5 ore di cammino. Da qui in qualcosa più di  2 ore si raggiunge Pieve di Cadore passando dalla Forcella Antracisa

I tempi di percorrenza sono  del tutto indicativi e si riferiscono al superamento per ogni ora di cammino, soste escluse, di un dislivello in salita di m.350, m.500 in discesa, km 2,5  di lunghezza nei tratti pianeggianti.  Quando si parla di "sentiero alpinistico e di percorso alpinistico" si intende  tracciati che richiedono  capacità di percorribilità e livello di attenzione ed esperienza diverse da quelle  dei sentieri escursionistici, presentano maggiore grado di esposizione ai dirupi, attraversamento di tratti  innevati o su terreno malsicuro. Le indicazioni qui contenute sono tratte da  testi  o documenti di pubblica consultazione, possono contenere errori  e possono non essere sempre aggiornati sia per le condizioni di percorribilità di strade e sentieri sia per  i recapiti dei rifugi:  si consiglia vivamente  di munirsi di una buona cartina.




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