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Ultimo aggiornamento: 13/12/2010

Alpi Breonie di Ponente Alto Adige Sued Tirol

Stubaier Alpen o Alpi dello Stubai

Stubaier Alpen da Punta Bianca

Le Alpi Breonie di Ponente si estendono sul territorio dell'Alto Adige lungo la cresta spartiacque dal Passo del Rombo al Passo del Brennero.  Esse fanno parte, secondo la SOIUZA  (suddivisione Orografica Internazionale unificata del Sistema Alpino) come supergruppo  delle Stubaier Alpen, sottosezione delle Alpi Retiche

Dorsale Hohe Ferse - Moarer Weissen

orientali.  I confini sono a nord, in territorio austriaco con i Monti di Miemin, del Wetterstein e del Karwendel, corso del fiume Inn; ad ovest  e sud Ovest con le Alpi Venoste separate da queste dalla Val Passiria, a sud con i Monti Sarentini linea di separazione il Passo di Giovo, ad est dalla val di isarco che li divide dalle Breonie di Levante o Alpi di Tux.

In territorio italiano questa imponente catena si divide in  diversi  gruppi o nodi. Partendo da nord est, affacciata sulla Valle dell'Isarco abbiamo  la Catena Sattelberg, Kreuzjoch, Hoher Lorenzenberg e Grubenkopf o  Monte delle   Cave che si affaccia sulla Val di Fleres. Questa lunga dorsale è percorsa dal sentiero drnominato Jubilaeumbergweg e da una  pista ciclabile che partendo da Colle Isarco o da Terme del Brennero arriva sino a Sattelberg  superando il Passo del Cambio e il Passo Sella. Diverse sono le possibilità sci alpinistiche con partenza dal

Dorsale Maurerspitze - Agglspitze

territorio austriaco e precisamente da Waldbauer frazione di Obernberg.

Proseguendo verso ovest  vi è la Catena del Tribulaum,  imponente cima dolomitica che verso sud è delimitata dalla Val di Fleres (Pflersch Tal) che include le

Val di Fleres e Stubaier Alpen

Cime del Pinggl, del Dente Alto della  inconfondibile Parete Bianca  (Weiss Wand), della Cima delle Pecore. Due rinomate ed affascinanti Alte Vie solcano questa catena. La Grande Alta via di Plersch (Fleres) e la Piccola Alta Via di Pflersch. La Grande Alta via di Pflersch  nel tratto orientale prende il Via dal Passo del Santicolo (Sandjoechl) e supera la Forcella di porto intersecando il sentiero 32 che sale da Kieserengern. Di qui inizia il tratto più impegnativo, attrezzato  con funi metalliche: si attraversano gole e forcelle superando i contrafforti del Kreuzjoch, della Rotspitze, del Rosslauf e del Ttribulaum sino a giungere dopo diverse ore di cammino, almeno  4 dalla Forcella di Porto, al Rifugio Calciati al Tribulaum, m.2368.

La Piccola Alta Via di Pflersch  collega i Rifugi Calciati e Cremona alla Stua (Magdeburgerhuette) con una percorrenza di almeno  3 ore passando vicinissimi alle cime Dente Alto e Parete Bianca (m.3016). Le difficoltà sono circoscritte al superamento della cengia lungo la Parete Bianca, in presenza di neve e ghiaccio è

Alpi Passirie e Gurgler Kamm

necessario usare molta cautela e disporre di buona attrezzatura.

Dopo il Rifugio Cremona alla Stua, verso ovest, si distende lungo la cresta di confine, la formidabile catena che partendo dal Monte della Neve include la Cima Montarso o Feuerstein, La Hohe Wand o Parete Alta, la Cresta Rossa , la Wilder Freiger (Cima Libera), la Wilder Pfaff (Cima del Prete) sino al Pan di Zucchero o Zueckerhuetl,

Bivacco Lammer e Gurgler Kamm

in territorio austriaco, con i suoi 3507 metri la vetta più alta delle Stubaier Alpen.  Il Gruppo del Pan di Zucchero è completato verso sud dalla imponente Sonklarspitze, m.3467, dalla Cima Nera di Malavalle e più a sud est dal Capro (Botzer). Tra queste cime è racchiusa la vastissima Vedretta di Malavalle o Uebeltalferner.

 Quattro rifugi sono disseminati tra queste  vette: il punto di partenza più comodo è forse Masseria (Maiern) in Val Ridanna, sede del museo Provinciale delle Miniere.  Da qui si risale lungo il bellissimo Fernerbach sino alla Aglsbodenalm e al Rifugio Vedretta Piana. Più a nord lungo le pendici della Cima dell'Accla vi è il Rifugio Vedretta Pendente. Molto più in alto, a 3195,  appollaiato sopra un dosso aguzzo si trova il Rifugio Gino Biasi al Bicchiere

Hintere Seelenkogel, Cima delle Anime

(Beckerhuette). Di fronte a questo sotto le pendici della Wilder Freiger si trova il Rifugio Cima Libera, Muellerhuette, m.3148.

A sud del Capro   verso il passo del Rombo (Timmeljoch), limite occidentale delle Breonie di Ponente, si trova un vasto altipiano costellato di laghi  quali Schneidlatinersee, Timmler Schwarzsee. Anche verso est ovvero verso la Lazzechertal (Val di lazzago) tutta l'area montuosa, denominata Nodo della Cima di Lago Nero (Schwarzseespitze) è caratterizzato dalla presenza  di numerosi laghi d'alta quota. Fanno parte del nodo la Croda della Cintola (Guertelwand), le Moarerweissen e

Catena del Tribulaum da Monte Muro

verso sud il Monte Rinna (Rinnerspitze). Tutta questa regione montuosa  registra la centenaria presenza dell'attività minararia: si tratta del complesso minerario di Monteneve, il più vasto, oltre 150 km di pozzi e miniere, e alto, m.2355,villaggio e  stabilimento minerario di tutta Europa. Nei pressi del Rifugio Monteneve o Schneeberg- Huette vi è una sede del Museo provinciale delle Miniere ed un imteressante percorso guidato. Tutto il materiale estratto nel corso dei secoli veniva  trasportato con un sistema di trasporto su rotaia, adiuvato da contrappesi ad acqua scavati in pozzi profondi anche 400 metri, o trainati da buoi nei tratti pianeggianti, per una lunghezza di 27 Km.

 Dalla Cima dell'Accla in direzione est sud-est si diparte la Costiera dell'Accla (Aglsspitze) che separa la Val di Fleres dalla Val Ridanna (Ridnaun). Essa comprende le cime Rocholspitze, Lorenzispitze, Ausseres Hocheck (Monte Alto), Ellesspitze, Maurerspitze o Monte Muto, Wetterspitze o Cima del Tempo. Le Telfer Weissen

Tribulaum e Val di Fleres 2

(cime Bianche di Telves) e il Rosskopf (Monte Cavallo) segnano il limite orientale di questa dorsale. Numerose le possibilità scialpinistiche, quasi tutte con partenza dalla Val di Fleres. L'alta Via di Ridanna collega il Monte Cavallo alla Prischer Alm e da qui possibile salita alla  Cima del Tempo.

Dal Nodo di Cima del Lago Nero, sempre in direzione sud est, parallela alla Costiera dell'Accla corre un'altra dorsale che separa la Val di Ridanna dalla Val di Racines. Essa comprende da nord ovest il Monte Campana o Gleckspitze, il Monte Tallone Grande o Hohe Ferse, la Hochspitze o Punta Alta, la Wurzer Alpenspitze,

Piccola Alta via di Fleres

la Mareiter Stein o Sasso di Maretta.  Un interessante percorso di cresta collega , partendo da Stange, il Sasso di maretta alla Forcella di Racines (Ratscingsscharte). Sul versante di Ridanna  è situato un interessante itinerario minerario (Lehrpfad Erzweg). Sempre dalla Val Ridanna si dipartono numerosi percorsi scialpinistici verso questa costiera.

La propaggine più meridionale delle Alpi Breonie di Ponente è la diramazione che in direzione ovest- sud-est   separa la Val di Racines dalla alta  Val Passiria e da

Uebeltalsee e Cima Nera di Malavalle

taluni è denominata Jaufenkamm . Questa ampia dorsale ha come inizio a nord ovest il Monte Rinna e la Zemaizspitze, a sud ovest la Hochwart o Guardia Alta. Il limite orientale è costituito dal Passo del Giovo (Jaufenpass) che separa le Breonie dai Monti Sarentini (Sarntaler Alpen). Fanno parte di questa costiera la Hohe e la Kleine Kreuzspitze, il Glaitner Hochjoch, La Saxner e la Fleckner.  Dalla strada del Passo di Giovo lungo tutte le pendici corre la Passeier Hoheweg o Jaufenkamm

Il panorama passa da cime ghiacciate con itinerari alpinistici  a vette raggiungibili con facili sentieri alla portata di tutti, ad aspri e selvaggi valloni a terrazze prative con

Wilder Pfaff e Sonnklarspitze

piccoli laghi. Questi contrasti paesaggistici permettono esperienze molto varie a seconda della meta scelta e delle difficoltà dell’itinerario con cui ci si vuol confrontare.




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